E' finita anche quest'anno ed anche il 2009 si porta via vacanze interessantissime e molto faticose.
Se pensiamo che si lavora come matti per fare vacanze riposanti ci chiediamo perchè abbiamo comprato un mezzo che ci porta, regolarmente, a prediligere viaggetti tipo la Norvegia o il Marocco ad Agosto.
Certo, il Marocco ad Agosto odora di fatica e caldo, di chilometri macinati sotto un solo impietoso ma abbiamo solo Agosto per fare certi viaggi ed allora via, con il nostro camper a percorrere la Francia, la Spagna, con tutti i pericoli che comporta, purtroppo,per arrivare ad Algeciras ed imbarcarci per Tangeri. 2100 chilometri da Milano solo ad andare. Un viaggio da oltre 7000 chilometri in 15 giorni.
Ogni giorno che passerà avrete sempre maggior rispetto per il vostro camper, per quel motore che macina chilometri con un caldo mostruoso e che non cede mai. Vorrebbe aria fredda ma il deserto gli regala solo aria bollente e terra rossa. Ma lui non cede, che sia Ducato, Ford o Mercedes lui non molla mai. E meno male perchè vorrei proprio vederli i meccanici marocchini alle prese con i sofisticati motori dei nostri mezzi. La cellula regge...sì magari si scioglie qualche colla ma, perbacco, siamo nel deserto, mica a Rimini!
Eh sì che mio padre non mi ha mai capito...o io non ho capito lui. Casa al mare, villetta in montagna... ma siamo matti? molto meglio girare, scoprire ed essere considerato dai benpensanti uno zingaro mancato.
Contrariamente alla maggior parte dei commenti che troverete in Rete non vi dirò che il Marocco mi è piaciuto da impazzire ma che questa è una terra che vale la pena di visitare con molta attenzione.
Alcuni aspetti sono davvero bellissimi altri decisamente meno. Ma stiamo parlando di una nazione non di un paesello e dunque ci sta che non tutto sia all'altezza delle aspettative.
Indimenticabile: le tappe di trasferimento
Spesso bellissime, con passaggi meravigliosi in alta montagna e attraverso gole verdeggianti, in mezzo al deserto. Scorci da autentici fim d'autore ci passano davanti ai vetri polverosi del camper, in mezzo all'oasi spunta un Casbah, ai lati della strada muli stracarichi ci riportano indietro di 100 anni ed oltre. Se ti fermi in mezzo al nulla puoi stare tranquillo che ti osservano almeno 100 occhi nascosti e che timidamente, ma non troppo, avranno prestissimo un volto e due mani che chiederanno soldi, acqua, vestiti.
Probabilmente la maggior parte di voi ne è al corrente ma io mi sono sinceramente stupito quando abbiamo fatto passi di montagna da oltre 2000 metri.
Abbiamo fatto campo in alta montagna, davanti ad un lago e sotto un cielo che pareva dipinto.
Abbiamo mangiato al suono di Guccini, dei Dire Straits, dei Nomadi ed abbiamo benedetto il giorno in cui si è comprato il camper perchè solo con il camper si possono vivere queste emozioni.
Il deserto è suggestivo ma il caldo di agosto micidiale. Abbiamo raggiunto 56 gradi e la notte la temperatura scendeva a 40 gradi o qualcosa meno. Il Marocco offre una varietà di paesaggi infiniti e sempre bellissimi e guardarli dall'alto dei nostri camper è fantastico.
Ma ne vale la pena? le città imperiali
Fes, Meknes, Marrakesh, Rabat: a dirvi che ci tornerei direi una bugia e non capisco neppure i tour organizzati che ne fanno velocemente il giro. Le città sono caotiche, i Suk, con qualche relativa e logica diversità sono molto simili tra loro, le guide sono molto ben disposte a farvi visitare i negozi di propria conoscenza, per ovvie ragioni.
Non arrivo poi a capire quanto di vero o di turistico ci sia in questi luoghi. Sarà davvero tutto genuino o si tratta di una maxi recita teatrale a favore del turista/pollo da spennare? Questo dubbio mi ha accompagnato per tutta la vacanza e, come dirò sotto, mi ha creato una barriera fortissima all'acquisto
I Suk, le Medine vanno visitate ma, personalmente, non impazzisco.
Artisticamente parlando, non nego che le Moschee o altri monumenti abbiano lati interessanti ma siamo italiani e partiamo da un livello piuttosto alto di aspettative. In definitiva, preferisco i tramonti sul lago di montagna a contare le stelle che trattative infinite per comprare un ricordo la cui destinazione ultima è la pattumiera.
Da dimenticare
L'insistenza, esagerata dei venditori che non aiuta all'acquisto, i giri forzati dalle guide nei negozi, la guida disinvolta dei marocchini, lo stato di molte strade e le condizioni del campeggi. Chiamarli campeggi mi pare fuori luogo...molti non sono neppure descrivibili. In verità ne abbiamo trovato qualcuno degno degli standard europei ma sono rari.
La sicurezza
In Marocco il gruppo ha subito un solo furto ma occorre stare con gli occhi aperti, specialmente nelle città. Peggio è andata ad alcuni camper in Spagna dove sono stati oggetto di visite indesiderate. Ma questa, purtroppo, non è una novità.
In definitiva
Come sempre facciamo abbiamo cercato di fare una descrizione obiettiva e senza inutili enfasi. Quanto scritto è la nostra esperienza, per definizione del tutto soggettiva. Altri diranno l'esatto contrario e sta a voi tirare la somma. Dunque, per noi, se amate un viaggio fuori dagli schemi, molto interessante, con qualche disagio e molte emozioni, faticoso, che metta a durissima prova voi ed il vostro camper allora andate in Marocco ad Agosto. La fatica è assicurata ma la soddisfazione anche.