Consigli per la messa a punto dei frigoriferi trivalenti.
Salve a tutti, voglio, senza dare lezioni, indicare alcuni consigli per la messa a punto dei frigoriferi trivalenti.
Per quanto riguarda l'alimentazione a 12 volt, se il frigo funziona bene a 220 volt, l'unico consiglio che posso dare è quello di portare un cavo di sezione decente ( almeno 6 mm quadrati) dal positivo della batteria direttamente al frigo passando per comodità al di sotto del telaio ed entrando dal di sotto nel vano frigo, il cavo di massa (negativo) sempre di almeno 6 mm si può fissare direttamente al più vicino bullone che trovi o nel vano frigo o sul telaio, e di interporre un relais di quelli quadrati che sono usati in tutte le macchine e si trovano a chili nelle autodemolizioni comandato dall'interruttore o dal termostato originale, ciò' dovrebbe ridurre la caduta e conseguente perdita di potenza che si ha dato il forte amperaggio in gioco, è necessario interporre in serie al cavo positivo un fusibile auto da 15 ampere.
In pratica il filo che originariamente alimentava le resistenze del frigo a questo punto comanda il relais che interrompe la corrente derivata direttamente dalla batteria. Per quanto riguarda il funzionamento a gas, la faccenda è più complessa.
Innanzitutto bisogna pulire bene tutto l'impianto. Il tubo del camino è infilato ad incastro nel bollitore, va tolto e pulito (all'interno c'è una spirale di latta fissata con un filo di ferro che si può levare) con uno spazzolino in ferro, come quelli per pulire le bottiglie. Il bruciatore a gas va pulito togliendo la difesa in latta che evita spegnimenti della fiamma (in genere due viti).Si leva quindi il complesso del bruciatore che è fissato sotto alla caldaietta con una vite, poi si toglie allentando la vite che tiene al loro posto (le sedi sono provviste di un'imposta che impedisce il loro montaggio errato) il sensore cilindrico della termocoppia e l'elettrodo quadrato in ceramica dell'accensione. Con la chiave da 13 si tiene fermo il corpo del bruciatore e con quella da 10 si svita il raccordo del tubetto del gas.
Si mette da parte il diaframma a cupola dell'uggello e si pulisce bene con uno spazzolino da denti usato o di ottone tutto, anche i buchetti del bruciatore vero e proprio che assomiglia ad un funghetto con tanti forellini.
Si può' dopo aver rimontato il tubetto del gas provare la grandezza della fiamma prima di rimettere al suo posto il bruciatore, bisogna chiedere a qualcuno di tenere premuto all'interno del camper il bottone dell'accensione del frigo, e accendendo la fiammella con un accendino guardare la sua grandezza. Dovrebbe essere in posizione " MAX " un po' più grande di quella di un accendino Eventualmente (cosa che sconsiglio) si può allargare di pochissimo con un ago sottile il foro che originariamente ad occhio avrà mezzo decimo di millimetro di diametro."
Quindi si leva il cavo dell'elettrodo dell'accensione, quello della termocoppia che chiude il gas se non c'è la fiamma, quindi si toglie il tubetto di alimentazione del gas e si pulisce l'uggello (un dischetto in acciaio di circa 5 mm di diametro con un piccolo foro) bastano chiavi inglesi da 8, 10 e 13 mm . Con uno spazzolino da denti vecchio si pulisce il tutto, il diaframma dell' uggello NON va pulito con aghi o simili, ma eventualmente con un sottile filo di rame tolto da un cavetto elettrico.
Dopo aver rimontato il tutto, la fiamma deve essere di un bel colore azzurro, e dal camino non si deve sentire odore di combustione.
Le tubature del circuito vero e proprio, possono essere pulite con carta vetrata ed una spazzola di ferro, è meglio dare sui tubi e sulle alette del converti ruggine diluito in acqua con uno spruzzino da detergente e quindi una passata di vernice spray nero opaco. La pulizia del bruciatore dovrebbe essere eseguita almeno ogni anno se il frigo è molto usato, o comunque quando si sente odore dal camino o la fiamma è rossastra.
Dato che anche su internet si trovano centinaia di siti dove spiegano tutto e di più sui frigo ad assorbimento ma non ho mai trovato le temperature rilevate nei vari punti critici vi allego quelle da me rilevate con la sonda per esterno di un termometrino digitale, tale temperatura ottenuta dopo aver aspettato per qualche minuto che si stabilizzasse non sarà esattissima (ma non credo neanche tanto errata), e va presa con un errore presumibile di + o - uno o due gradi al massimo.
Le misure sono state eseguite nelle seguenti condizioni:
temperatura esterna 30°
temperatura interna camper 29°
termostato gas sul massimo
temperatura all'interno della cella ma non in contatto con le pareti 1° temperatura a metà frigo 8°
evaporatore in alluminio della cella frigo coperto di brina griglie di copertura del frigo al loro posto ovviamente funzionamento a gas

le temperature indicate significano nell'ordine: emperatura senza ventole inserite poi in parentesi rotonda temperature con ventole inserite, se presenti tra parentesi quadra temperature di un frigo di un collega camperista che ha un frigo più recente del mio (e che va perfettamente), ma quando staziona toglie le griglie di ventilazione. Le ventole intervengono quando la temperature nel punto S supera i 43-45 °.La temperatura al punto nel quale i tubetti entrano nel vano frigo sotto la vaschetta in alluminio dell'evaporatore , rilevata con una sonda-termometro digitale dovrebbe essere di 8-10 gradi negativi
A) uscita dal bollitore ed inizio del circuito di raffreddamento circa 65°
B) inizio discesa liquido 55° (48°) |48°|
C) uscita dal radiatore 48° (47°)
D) ingresso dell'ammoniaca nell'evaporatore interno al frigo 36°
E) fine del circuito raffreddamento e ritorno al bollitore 32° |31,5°|
F) nel disegno indicato con S onda termostato (temperatura vano frigo) 48° (43°)
Il frigo ad assorbimento al punto attuale di perfezionamento è frutto di più di cinquant'anni di studio da parte delle industrie produttrici e non è tecnologia da museo, un esempio recente di uso per condizionamento è l'aereoporto della Malpensa, quindi non si può sperare di fare delle migliorie facendo delle modifiche empiriche, se ciò fosse fattibile ed economico lo avrebbero già fatto i produttori.
Due consigli di un amico vecchio frigorista esperto: Se il frigo non vuol saperne di andare (ovviamente anche a corrente) provate ad estrarlo dalla sede - se fattibile-, rovesciatelo più volte e lasciatelo per alcune ore sottosopra per permettere al liquido di raccogliersi separandosi dal gas.(idrogeno ) che contiene. Se funziona male provate con la mano (od una sonda termometrica) a sentire se in qualche punto dei tubi la temperatura è sensibilmente più alta delle parti vicine. Può darsi che in quel punto si sia formato un cristallino di ammoniaca che ostacola la circolazione del liquido. Battete allora con una chiave inglese in quel punto, il cristallino dovrebbe staccarsi e rompersi ed il flusso del liquido riprendere.
Ancora due righe sul posizionamento del camper. Il frigo funziona per caduta e le pendenze sono state calcolate in modo da avere un flusso continuo del liquido che raffreddandosi diventa più denso e scorre verso il basso ed un complicato equilibrio tra fasi liquide (acqua) e gassose (ammoniaca e idrogeno). Non è richiesta una perfezione orizzontale da biliardo, ma se l'inclinazione nei due sensi è troppo forte il suo funzionamento ne è compromesso o addirittura impedito.
Due parole sulle griglie: il mio frigo ha le due griglie in alluminio di dimensioni notevoli, circa 30 per 40 cm, ma se si misura la superficie libera delle griglie si vede che questa è di circa 200 cm quadrati cioè un'apertura di 10 per 20 centimetri e che anche l'inclinazione delle alette per evitare l'entrata della pioggia non agevola il flusso dell'aria A questo punto, oltre a posizionare il camper in modo che siano a nord o quantomeno in ombra suggerisco di studiare un sistema per poterle togliere facilmente durante le soste in modo rapido e senza dover togliere una quantità di viti.
L'alternativa è montare due o tre ventoline comandate da un termostato che forzino l'uscita dell'aria calda.
.La ventilazione.
Capitolo molto importante per il buon funzionamento del frigo è una corretta ventilazione. Quasi sempre i costruttori di camper non posizionano bene il frigo e le aperture, non per loro pigrizia, ma perchè costretti dagli spazi e dalla sistemazione degli interni.

Come si può notare dal disegno in genere lo spazio tra il fondo del frigo e la parete del camper è troppo profondo e l'aria di raffreddamento non lambisce correttamente le parti da raffreddare.
La distanza tra le serpentine e la parete esterna non dovrebbe essere maggiore di 2-3 centimetri.
Dato che in genere è molto superiore, si possono mettere dei parallelepipedi in polistirolo da imballaggio (in rosso nello schizzo) sagomati in modo da ridurla fino ad un centimetro dal radiatore, gli spessori devono essere un pò più lunghi (fino a qualche centimetro) della larghezza dell'apertura e si possono fissare con qualche goccia di silicone.
Sulla parte superiore del frigo bisogna evitare che rimangano degli spazi morti, e per questo si può mettere un lamierino sagomato come da disegno, fare prima la sagoma con un cartoncino, poi ritagliare un lamierino sottile di latta o di alluminio (ottimi quelli delle locandine dei gelati) e fissarlo con del silicone ed eventualmente delle Viti. Se le aperture sono piccole, piuttosto di allargarle consiglierei di sostituire le griglie di alluminio con quelle in plastica che si trovano nei negozi di idraulica e riscaldamento in molte misure ed a parità di ingombro hanno una superficie libera molto più grande. Questo sistema forza la corrente d'aria a passare nelle parti da raffreddare, ed ho visto che dopo queste modifiche le ventole non si accendevano quasi più, tanto che ho dovuto portare la regolazione del loro termostato da 50° a 40°. Quanto alle ventole non mettetene più di due per non ridurre troppo le feritoie di ventilazione naturale, e posizionatele in alto nella parte opposta al bollitore, eventualmente separando con un pezzo di lamierino verticale la parte caldaia-camino dal resto del frigo.
Se, per motivi di manutenzione o accessibilità non si vogliono incollare dei pezzi di polistirolo per ridurre lo spazio libero dietro al radiatore dei frigo, si può addottare il sisterna seguente.

Fissare un angolare di alluminio come da schizzo con del silicone se (come generalmente succede) l'apertura per le griglie è ricavata semplicemente tagliando il rivestimento del camper e quindi il foro è fatto nell'isolante e non si presta per avvitare delle viti. I diaframmi a questo punto possono essere ricavati da un lamierino e fissati con un paio di viti in modo da ridurre lo spazio del vano fino ad un centimetro circa dalle tubazioni del frigo.
Ciao Guido
Articolo pubblicato su gentile concessione di http://www.vintagecamper.com