Il rapporto tra camper e figli attraversa diverse fasi. Il bambino piccolo segue ila famiglia e non crea problemi se non di tipo logistico. Quello”adulto” tende a non venire piu’ o solo in presenza dell’amico/a del cuore e magari con una tenda al seguito.
La maggiore difficoltà di convivenza si verifica nell'adolescenza ed è la stessa che si vive in casa ma che in spazi ristretti puo’ diventare “esplosiva”.
Le difficoltà di comprensione, gli sbalzi di umore, il rifiuto dei consigli famigliari, la chiusura in se stessi e altri fenomeni rappresentano una mina vagante alla serenità di una vacanza in camper.
La situazione è anche peggiorata dalla possibilità di rinchiudersi in “universi paralleli” creati dalla tecnologia. Molti hanno in camper televisioni e lettori DVD, Playstation, Game-Boy, telefonini di ultima generazione che replicano la vita cittadina e abitudini che vorremmo dimenticare nel nostro girovagare. Sono facili scappatoie per i nostri figli e forse anche per qualche genitore che se ne potrà stare tranquillo.
Eppure il viaggio, la scoperta, la curiosità sono elementi fondanti dei ragazzi e non è certo un caso se la prima forma di turismo affrontato in solitaria dai nostri figli è quello “tendarolo”. Questione di soldi, ma non solo. Il viaggio è scoperta di luoghi ma anche personale, è fare nuove conoscenze ed è amicizia.
Non esiste un'avversione per il camper ma per l'utilizzo.
L’esigenza di incontrare nuovi amici influisce sul tipo di vacanza.
Una vacanza solo natura non è sempre il miglior modo per trascorrere 20 giorni in tranquillità se si viaggia con adolescenti. Moderazione e compromessi sono le caratteristiche che dobbiamo avere. Rinunciamo a mete “impossibili” , a macinare migliaia di chilometri con soste spartane, a vacanze superculturali e a tutto quello che implica una scelta “estrema”. Valutiamo il viaggio nella sua complessità ed adattiamolo anche ai figli.
Ad esempio, poniamo di fare un viaggio in Francia. Insieme alle bellezze locali perché non fare 2 giorni anche ad Eurodisney o fermarsi in quei meravigliosi campeggi all’interno dei castelli dotati di tutti i confort. In Danimarca visitate i villaggi vikinghi sparsi lungo il paese e andate a Legoland. Se ipotizzate di fare tappa sempre nei campeggi potrebbe essere un’idea portare l’amico/a e prevedere la notte in tenda. Provate ad uscire con famiglie con le vostre stesse problematiche e troverete genitori simili a voi e i figli scompariranno unendosi ai loro coetanei. Dai week end nasceranno viaggi piu’ importanti e tutto sarà piu’ facile. Consultate i principali siti dedicati al camperismo e troverete moltissime occasioni di aggregazione. Tra tutte segnaliamo gli amici di Camper e Figli all’indirizzo www.camperefigli.com.
Il camper puo’ essere strumento formativo ed educativo per la maturazione dell’adolescente che svilupperà una personalità consapevole e un buon rapporto con la natura e l’ambiente. Il camper è la verifica sul campo di quello che i libri scolastici teorizzano. Pensate solo alla storia o alla geografia. Un conto è studiare città, un conto è visitarle.
Fare un viaggio in Europa è come ripassare tre anni di studio in poche ore. Sono ricordi che sedimenteranno nella testa e resteranno per sempre con i nostri ragazzi. E che dire dell’arte con i musei sparsi in tutto il mondo che andranno ad arricchire il patrimonio studiato. Gli esempi piu’ banali sono la visita alla Gioconda o verificare di persona gli aspetti scientifici come le maree della Bretagna
Viaggiare in camper puo’ garantire tutto a tutti ma con moderazione e qualche compromesso. Le stesse doti che chiediamo ai ragazzi che ci leggono a cui diciamo di aiutarci a passare vacanze sempre meravigliosamente serene.
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